Repubblica.it: Dopo Clinton – Levinsky, il caso Franceschini

2009 febbraio 21
di simonegzz

franc

Con Mastella Berlusconi firma il suo suicidio politico

2009 febbraio 15
di simonegzz

Caro Cavaliere,

Lei si è fin dal 1994 presentato come l’uomo dell’anti-politica se non come l’uomo della Provvidenza. Ha puntato tutto sulla rottura con il passato e ha vinto.

Ha vinto per due volte promettendo agli italiani la leggerezza dello Stato in campo economico ma anche e soprattutto nell’ambito di usi e costumi.

In campo economico, ce ne si può rendere conto, adesso non è il momento migliore per abbassare le tasse, bisogna pensare a forti politiche di sostegno sociale. Ma duole profondamente, mi creda, sopratutto a quell’elettorato che ha fatto la sua fortuna, vedere ancora mille parlamentari al loro posto e idem le province.

Eppure doveva già averne avuto il sentore alle scorse elezioni. Le ha vinte, è vero, ma sull’onda del malcontento verso il governo Prodi. Gli ideali di Forza Italia erano già sbiaditi all’epoca, e ciò è testimoniato dall’aumento di voti per la Lega, partito che raccoglie maggiormente quella voglia di cambiamento e quei voti di protesta e di rottura con la “vecchia politica”.

In ogni caso, ora è al governo e delle battaglie sopracitate sembra essersene dimenticato nella speranza che se ne dimentichi anche il paese: non è così Presidente. Non si può avere come unica linea guida la riforma della magistratura e dimenticarsi di tutte le promesse fatte.
Il trucco sta venendo fuori e la Crisi sveglia se non le coscienze almeno tanti stomaci. Ricordiamoci che le coalizioni destra e i rispettivi elettorati sono in tutto il mondo profondamente giustizialisti e per la legalità quindi la politica di Forza Italia (AN e la Lega sono in parte smarcate) è anomala da questo punto di vista e non sappiamo quanto potrà forzarla senza perdere consenso.

Ma veniamo ad oggi, anzi a ieri, il ritorno di Mastella, colui che incarna tutti i valori antitetici alla forza berlusconiana della prima ora, nelle file del centro-destra.

Da comunicatore non ho potuto fare a meno di notare il fatto che l’annuncio di quest’alleanza sia stato dato alla vigilia del voto in Sardegna, i casi sono due: o è già sicuro di vincere o ha commesso un errore madornale che segna la fine della sua abilità poilitica e comunicativa.

Un Mastella in fondo, vale più di mille parole e promesse strillate alla tv, e decreta a mio parere la Sua sconfitta di fronte alla “vecchia politica”. Con un tradimento così palese alla Sua missione originale, unito alla Crisi economica, il logoramento del Suo consenso è inevitabile.

Non si domandi poi perchè IDV e Lega prenderanno sempre più voti fino a creare un polo giustizialista e reazionario forse un giorno capace di schiacciare un PDL e un PD senza più anima e anime (che li votano). Il 94 è ormai lontano e le facce nuove dell’epoca sono, nel 2009, la nuova “vecchia politica”. Se ne faccia una ragione, caro Presidente.

Le battaglie della sinistra

2009 febbraio 10
di simonegzz

“Se non c’è più forza per combattere per la propria salute, il diritto a vivere viene meno” (Aldof Hitler)

“La pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati” (Adolf Hitler)

“Il Reichsleiter Philip Bouhler (Capo della Cancelleria di Stato ndr) ed il Dottor Karl Brandt (medico personale di Hitler ndr), sono incaricati a conferire a singoli medici i poteri necessari affinchè a pazienti giudicati incurabili secondo il miglior giudizio umano disponibile sia concessa una morte pietosa” (Adolf Hitler)

La Storia non è mai troppa

2009 febbraio 5
di simonegzz

Grazie alla citazione di Soru (finalmente un politico che cita qualcosa che non sia una barzalletta demente) abbiamo una buona occasione per ripassare un pezzo della nostra storia e riflettere su come la stiamo tragicamente ignornado. Da Wikipedia:

Caligola

Gaio Giulio Cesare Germanico (latino: Gaius Iulius Caesar Germanicus; Anzio, 31 agosto 12 – Roma, 24 gennaio 41) , meglio conosciuto come Gaio Cesare o Caligola, fu il terzo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia, e regnò dal 37 al 41. Le fonti storiche pervenute lo hanno reso noto per la sua stravaganza, eccentricità e depravazione, tramandandone un’immagine di despota. L’esiguità delle fonti fa comunque di Caligola il meno conosciuto di tutti gli imperatori della dinastia. Fu assassinato da un gruppo di sue guardie.

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E non dimentichiamoci che nominò Senatore il suo cavallo. E qui si potrebbero fare battutacce ovvie su chi nomina Berlusconi (…).